Sono definiti “rivestimenti con malte resinose” (o “massetti epossidici”) quei rivestimenti realizzati con malte non in grado di autolivellarsi e con un elevato contenuto di cariche, tali da permettere di realizzare strati continui con spessore a secco maggiore di 3 mm (fino a 10 mm). Il “massetto” è posato con l’uso di righe di alluminio e successivamente compattato con frattazzatrice (“elicottero”). Il “massetto” viene quindi rasato fino a saturare le rugosità e infine verniciato. Si ottengono così pavimentazioni con elevate prestazioni di resistenza meccanica.
XIV CONVEGNO NAZIONALE ESD - Monza - 16 Maggio 2012